Ricongiungimento familiare

Percorso di ingresso

Il ricongiungimento famigliare è la possibilità per lo straniero presente in Italia di esercitare il diritto all’unità famigliare affermato dalle legislazioni sia internazionali che nazionali. (art 29 Dlgs 286/98 e successive modifiche).

Il cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno rilasciato per lavoro, studio, asilo, protezione sussidiaria e motivi religiosi può esercitare il diritto all’unità famigliare.

Puoi richiedere il ricongiungimento per:

  • Il coniuge maggiorenne non legalmente separato;
  • I figli minori (anche del coniuge o nati fuori del matrimonio), a condizione che l’altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso;
  • I figli maggiorenni a carico, con invalidità totale;
  • I genitori a carico, che non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza, oppure genitori ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per gravi e documentati motivi di salute.

Il richiedente deve comprovare la disponibilità:

  • di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari, nonché di idoneità abitativa, accertati dai competenti uffici comunali.
  • di un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite non inferiore all’importo annuo dell’ assegno sociale (nel 2015 pari a € 5.830,76 annui) aumentato della metà dell’importo dell’assegno sociale ( € 2.915,38) per ogni famigliare da ricongiungere.

IL PROCEDIMENTO PREVEDE 4 FASI IMPORTANTI

  1. Invio telematico della domanda per ricongiungimento familiare.
  2. Fase istruttoria presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione: riguarda la verifica dei requisiti oggettivi (titolo di soggiorno, reddito, alloggio ecc…)
  3. La richiesta del visto d’ingresso da richiedere presso la Ambasciata italiana territorialmente competente.
  4. Ingresso in Italia

 

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