Lavoro subordinato

Percorso di ingresso

Nulla Osta e Contratto Di Soggiorno
Come prima condizione per rendere possibile l’ingresso in Italia per lavoro subordinato occorre che un datore di lavoro presenti in Italia una richiesta di autorizzazione alla assunzione di una persona straniera residente all’estero, chiamata nullaosta al lavoro. Infatti deve essere presentata domanda allo Sportello Unico Immigrazione della provincia dove avrà luogo la prestazione lavorativa, nell’ambito delle quote previste dall’apposito “decreto-flussi” che stabilisce il numero massimo di cittadini stranieri non comunitari ammessi annualmente a lavorare nel territorio nazionale. Il richiedente, datore di lavoro, con questa richiesta propone una offerta di lavoro non inferiore agli standard contrattuali italiani e una proposta di contratto di soggiorno con l’indicazione della disponibilità di un alloggio idoneo per il lavoratore straniero che viene dall’estero.

Visto d’ingresso
Il visto, che è un’apposita “vignetta” (o “sticker”) applicata sul passaporto o su altro documento valido di viaggio del richiedente, è una autorizzazione concessa allo straniero per l’ingresso nel territorio della Repubblica Italiana. Il visto di ingresso per lavoro subordinato in Italia può essere chiesto e ottenuto presso l’Ambasciata italiana territorialmente competente entro 180 giorni dalla data di rilascio del nullaosta al lavoro da parte dello Sportello Unico Immigrazione.

Richiesta Permesso di Soggiorno
Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, il lavoratore si deve recare presso lo Sportello Unico Immigrazione che ha rilasciato il nulla osta per sottoscrivere il contratto di soggiorno e presentare la richiesta di permesso di soggiorno. Se entro 8 giorni non contatta o non si presenta è considerato irregolarmente presente sul territorio nazionale.